Il Drop Shipping

Il Drop Shipping è un metodo di vendita online tramite il quale un soggetto (c.d. Marketer) vende ad un cliente finale un prodotto, senza avere un proprio magazzino, ma trasferendo l’ordine direttamente al produttore (c.d. Dropshipper).

Come funziona il Drop Shipping

Il cliente ordina il prodotto sul sito di E-commerce del Marketer e gli paga il corrispettivo corrispondente al prezzo esposto sul sito. Il Marketer gira l’ordine al Dropshipper, il quale si occuperà di imballare e spedire il prodotto direttamente al cliente, ma con il logo del sito di E-commerce del Marketer. A spedizione avvenuta, il Marketer pagherà il prezzo stabilito al produttore e si tratterà il ricarico di differenza che ha già inserito nel prezzo esposto sul sito. Lo schema qui sotto renderà più intuitivo il processo (cliccare sopra l’immagine per ingrandirla).

Per svolgere questo tipo di vendita, è necessario che tra venditore e produttore ci sia un contratto di collaborazione commerciale, nel quale verranno indicate le tipologie, le tempistiche e i costi delle spedizioni. Dato che il contratto di Drop Shipping, da un punto di vista fiscale, rientra nella categoria della vendita E-commerce, per sapere come aprire un’attività di questo tipo vi consiglio di leggere l’articolo “E-commerce: come iniziare“.

Le operazioni triangolari IVA

Dato che il Drop Shipping è un tipo di transazione che coinvolge tre soggetti differenti, da un punto di vista fiscale possiamo ricondurre queste operazioni commerciali alle Operazioni Triangolari IVA.  Esistono tre tipi diversi di triangolazione, che si distinguono a seconda dello Stato di residenza dei soggetti economici coinvolti. Vediamoli insieme:

  • Operazioni Triangolari Nazionali – quando sia Dropshipper che Marketer hanno sede nello stesso Stato membro, mentre il cliente ha residenza in un’altro Stato della comunità. Esempio: produttore italiano (IT1), venditore italiano (IT2) e cliente tedesco (GE) – IT1 emetterà una fattura non imponibile a IT2 ai sensi dell’art.58 comma 1 DL 331/93 in quanto effettua un’operazione interna con trasporto in un’altro Stato membro per conto di IT2, che a sua volta emetterà fattura non imponibile a GE ai sensi dell’art.41 comma 1 DL 321/93 in quanto cessione intracomunitaria.
  • Operazioni Triangolari Comunitarie – quando nella transazione intervengono tre soggetti appartenenti a tre Stati comunitari differenti. Esempio: produttore francese (FR), venditore italiano (IT) e cliente spagnolo (ES) – FR emetterà una fattura a IT senza IVA e IT provvederà ad integrarla con il meccanismo del reverse charge, poi, a sua volta, IT emetterà una fattura senza IVA a ES ai sensi dell’art.41 DL 331/93 (si ricorda che per entrambe le operazioni sorge l’obbligo di compilare e inviare i modelli Intrastat).
  • Operazioni Triangolari Extracomunitarie – quando nella transazione vi sono due membri appartenenti alla comunità europea e uno no. Esempio: produttore cinese (CR), venditore italiano (IT) e cliente olandese (NL) – RC emetterà una fattura a IT, il quale, però, potrà registrarla solo in contabilità generale, in quanto tale documento non è valido ai fini IVA in Italia (perchè non si tratta di importazione, dato che le merci verranno spedite dalla Cina direttamente  in Olanda). A sua volta IT emetterà fattura a NL fuori campo IVA ai sensi dell’art.7 DPR 633/72 e sarà il soggetto olandese ad assolvere l’IVA al momento dell’importazione.

Per comodità negli esempi appena citati, ho fatto in modo che il venditore (cioè chi possiede l’attività di Dropshipping) fosse sempre italiano, al fine di creare esempi più utili ai lettori.

Si ricorda che le vendite online tramite e-commerce indiretto, sono assimilate alle vendite per corrispondenza e per tanto non soggette all’obbligo di emissione della fattura. Per saperne di più vi consiglio di leggere “La gestione dell’IVA nell’e-commerce“.

Vantaggi, svantaggi e consigli

Il Drop Shipping  ha sicuramente molti vantaggi:

  • il venditore può concentrarsi esclusivamente sulla vendita, senza l’incombenza dell’imballaggio e della spedizione;
  • dato che sono necessari solo un computer, una buona connessione internet ed un sito fatto ad arte, l’attività può essere svolta ovunque;
  • non bisogna avere nessun magazzino, nessuna sede fissa e non è necessario del personale, quindi gli investimenti iniziali sono molto contenuti;
  • il produttore può allargare la propria rete di vendita.

Ovviamente questo tipo di vendita ha anche degli svantaggi:

  • le percentuali di guadagno sono abbastanza basse, il margine di guadagno massimo è del 25%;
  • non sempre il venditore riesce ad essere aggiornato in temo reale sulle scorte di magazzino, quindi possono crearsi delle spiacevoli situazioni di esaurimento scorte con l’ordine del cliente già effettuato;
  • la concorrenza online è pressoché infinita e riuscire ad emergere non è cosa semplice;
  • il cliente (specialmente se italiano) acquistando prodotti che arrivano dall’estero, rischia di dover affrontare delle ingenti spese doganali.

Ci sono alcuni “accorgimenti” importanti a cui bisogna pensare prima di avventurarsi in questo tipo di attività:

  • è fondamentale avere un buon Dropshipper, che abbia prodotti di qualità, che sia puntuale nelle spedizioni e che abbia prezzi che possano permettere un giusto margine di guadagno (si può puntare su un marchio forte e cercare di ottenere l’esclusiva per la vendita online, oppure cercare varie aziende e grossisti che hanno molto magazzino e necessitano di incrementare le vendite);
  • individuare i prodotti che abbiano un buon mercato di vendita online;
  • avere un sito web “riconoscibile” ed intuitivo, che invogli il cliente a tornare;
  • non tralasciare il customer care e l’assistenza ai clienti.

Se volete maggiori informazioni o necessitate di una consulenza, non esitate a contattarmi cliccando qui.

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