Il regime del MOSS

Il regime del MOSS (Mini One Stop Shop) è un regime fiscale nato per semplificare le procedure di identificazione dei soggetti passivi (sia UE che ExtraUE) che effettuano transazioni di e-commerce diretto nei confronti di consumatori finali (privati cittadini) residenti in uno Stato comunitario.

L’e-commerce diretto B2C

Nel precedente articolo, abbiamo parlato in via generale dell’applicazione dell’IVA nell’e-comerce e ora guarderemo in modo specifico come applicarla nell’e-commerce diretto B2C. Se un soggetto passivo Iva effettua una vendita tramite e-commerce diretto nei confronti di un cliente privato, l’IVA dovrà essere applicata direttamente dal venditore utilizzando una di queste due modalità:

  1. identificazione diretta – il fornitore deve identificarsi nel Paese UE dove è residente l’acquirente, attraverso la richiesta di Partita Iva di quel Paese e successivamente emettere fattura con l’aliquota IVA del Paese del cliente;
  2. regime del MOSS – optando per questo regime l’IVA dovuta per ciascuno Stato membro in cui sono residenti i clienti, viene compensata e versata periodicamente un unica volta.

Come funziona il regime del MOSS

Il regime del MOSS è una sorta di “semplificazione” per chi vende molto ai privati in tutta l’Unione Europea, in quanto il venditore, anziché adempiere agli obblighi IVA in ogni singolo Stato dell’UE in cui opera, li adempie in un unico Stato UE: quello in cui ha la sede (se l’operatore è UE) o quello in cui decide di identificarsi (se l’operatore è ExtraUE). Con questo regime il venditore presenta telematicamente allo Stato membro di identificazione, una Dichiarazione Iva trimestrale. Questa deve essere presentata entro il 20 del mese successivo di ciascun trimestre e dovrà contenere per ciascuno Stato membro:

  • il valore totale delle prestazioni di servizi di e-commerce diretto, al netto dell’IVA;
  • le varie aliquote applicabili;
  • il valore totale dell’imposta suddivisa per aliquote;
  • l’importo totale dell’IVA dovuta.

Le Dichiarazioni Iva trimestrali inviate tramite il MOSS sono un’aggiunta alle normali Dichiarazioni Iva, non un’alternativa.

La gestione dell’IVA con il MOSS

Con il regime del MOSS il soggetto passivo è tenuto a versare l’IVA al momento della presentazione della dichiarazione trimestrale, su di un conto corrente bancario indicato dallo Stato membro di identificazione, utilizzando il numero di riferimento unico che viene assegnato dallo stesso. Successivamente il Paese UE di identificazione, distribuirà gli importi dell’IVA incassata ai diversi Paesi in cui risiedono i consumatori finali. Lo Stato di identificazione tratterrà una percentuale pari al 15%. L’applicazione di questo regime implica l’impossibilità di detrarre l’Iva sugli acquisti, ma consente di avere il rimborso sull’Iva pagata negli altri Paesi comunitari.

Il Mini Sportello Unico

Il Mini Sportello Unico (versione italiana del sistema MOSS) consente di fornire servizi di telecomunicazione, radiodiffusione sonora e televisiva e servizi prestati tramite mezzi elettronici, all’interno di tutta l’Unione Europea, senza la necessità di dover aprire una Partita Iva per ogni Paese in cui si effettua una fornitura. Ci si può iscrivere al Mini Sportello Unico attraverso il portale online dedicato dello Stato membro di identificazione e decorrerà dal primo giorno del trimestre civile successivo alla richiesta di iscrizione (es: richiesta di iscrizione 20 Luglio, iscrizione a decorrere dal 1 Ottobre). Nel momento in cui si effettua la registrazione non è possibile scegliere di includere solo alcuni Stati membri ed escluderne altri. Si ricorda che l’iscrizione al sistema MOSS non è obbligatoria, ma opzionale e che si verrà cancellati automaticamente se non si effettuano forniture di servizi per almeno due anni consecutivi.

Il registro IVA per il sistema MOSS

Occorre compilare adeguatamente e conservare per almeno 10 anni, un registro delle attività svolte nell’ambito del regime MOSS. Il registro deve contenere:

  • la data della prestazione del servizio;
  • il tipo di servizio fornito;
  • lo Stato membro di appartenenza del cliente;
  • l’aliquota IVA applicata;
  • l’importo dell’IVA;
  • la data del pagamento del servizio;
  • se viene emessa fattura, i dati della stessa.

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